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Società appartenente alla
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Prendendo in mano lo statuto...
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della COMO NUOTO si può leggere l'art. 1, che recita: "La società sportiva Como
Nuoto, costituita in Como nel 1919, ha per scopo la diffusione della pratica del
nuoto e dei sistemi di salvataggio e di pronto soccorso, ottenuta a mezzo di:
a)
attività a carattere agonistico nelle specialità del nuoto, tuffi e
pallanuoto;
b) scuole di nuoto con speciale riguardo ai giovanissimi ed agli
alunni delle scuole;
c) insegnamento dei sistemi di salvataggio e di pronto
soccorso e organizzazione di gare relative;
d) propaganda, anche a mezzo di scritti e proiezioni."
La città di Como può essere definita la culla del
nuoto. Pochi sanno che proprio a Como è stata fondata nel 1899 la FIRN,
Fondazione Italiana Rari Nantes, ora FIN (Federazione Italiana Nuoto). Come risulta
da diversi articoli apparsi quell'anno su "La Provincia", nel
1899 appunto, in occasione dell'Esposizione Voltiana a ricordo del centesimo
anniversario della pila, venne organizzato a Como il campionato italiano
Altitalia di nuoto e fu fondata la predetta FIRN.
Purtroppo la Como Nuoto non ha
mai avuto un archivio molto fornito, per cui è inutile andare a cercare fra le
scartoffie della segreteria nella speranza di trovare una documentazione
analitica che spieghi dettagliatamente le origini della Società, i suoi primi
passi, il luogo dove ha avuto la sua prima sede e così via. Tuttavia per
fortuna c'è qualche socio curioso e diligente, che ha fatto una ricerca negli
archivi de "La Provincia" e qualche altro di buona memoria, per cui
risulta che:
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Le date storiche...
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la Società è sorta effettivamente nel
1919 in occasione della
disputa dei campionati italiani di nuoto, svoltisi a Villa Geno e organizzati
dalla Canottieri Lario, per merito di un gruppo di soci della Canottieri Lario appassionati di nuoto e pallanuoto, dalla quale si sono staccati; |
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Solo nel
1922 si ha tuttavia la prova che la Società è formalmente esistente con il
nome di Como Water Polo Club: un articolo de "La Provincia",
principale quotidiano lariano dà
notizia infatti di un'assemblea della Società che ha proceduto alla nomina
delle cariche sociali; |
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1926 Dalle terme, demolite, alla vecchia sede della
Canottieri Lario presso il molo S. Giorgio. Nei frattempo la società veniva
assorbita dalla Soc. Ginnastica Comense - sez. Nuoto; |
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1928 Trasferimento presso i
"Bagni Margherita" piccolo stabilimento di bagni in legno sistemato a
metà di Viale Geno; |
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1932 Scomparsi i Bagni Margherita per un incendio, la
società venne ospitata dal R.A.C.I. (ora MILA/C.V.C.); |
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1935
Il nucleo
storico del nuoto si separa dalla Comense e continua l'attività autonomamente; |
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1936 Costruito il Lido Sud di Villa Geno, i nuotatori e i pallanuotisti, ospiti
degli allora gerenti il Lido, Passera e Cassani, vi si trasferirono e così
ebbero modo di svolgere regolarmente la loro attività sia come allenamenti che
come gare. |
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1941
Il Lido viene occupato dai tedeschi e la società deve
sloggiare. Viene ospitata dalla Canottieri Lario che pure viene occupata dai
tedeschi e allora nel… |
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1943 con due cabine di fortuna la società si sistema a
Villa Geno Nord ove oggi sorge l'attuale Lido. Sloggiati ancora una volta per
esigenze belliche nel 1944 i dirigenti la società noleggiano il battello ("ltalia",
ora demolito) attraccando lo stesso al pontile di Villa Olmo. |
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1945 Avendo la Soc.
Lariana di Navigazione necessità di uso del pontile per servizio pubblico, e
per evitare mitragliamenti da parte degli aerei americani che battevano la nostra
zona, il battello veniva trasferito a nord di Villa Geno all'altezza
dell'attuale nuova sede. La società assumeva la nuova denominazione di "COMO
NUOTO". |
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1946 Avuta dal Comune di Como, in concessione temporanea un tratto
di terreno a Villa Geno, ove ora sorge il Lido, la Como Nuoto faceva impiantare
una baracca di legno prefabbricata (residuato di guerra) e lì svolse l'attività
negli anni 1946-1947-1948-1949. |
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1950 La società ottiene dagli enti competenti,
e sempre a Villa Geno, la disponibilità di un tratto di lago che, riempito con
materiale di riporto, si trasforma in un terrapieno di base per l'erezione della
nuova sede. Il Comune, in particolare per l'interessamento del sindaco Terragni
e dell'avv. Rovelli, aiuta in vari modi la realizzazione del progetto redatto
dall'ing. Trolli. Coadiuvarono l'ing. Allevi e l'arch. Piero Clerici. Prestarono
gratuitamente la loro opera sotto l'aspetto pratico e concreto e con notevole
sacrificio di tempo e denaro i soci: avv. Orsenigo, dott. Cesare Matteucci, per.
ind. Franco Nasoni, Rino Savonelli, Lucio Mortelmans, Cesare Mondini, Carletto
Camponovo. |
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1951 L'attuale sede composta in un primo tempo dallo spogliatoio
fronte-lago e magazzino, viene ufficialmente inaugurata il 12 luglio 1951. Il campo di nuoto veniva sistemato nel lago davanti alla sede e con
l'impiego di 4
pontoni, residuati di guerra. Pontoni poi inviati nel Polesine in aiuto alla
popolazione colpita dall'indimenticabile grande alluvione. In questa occasione
vengono premiati con tessera d'onore i soci benemeriti che hanno seguito le
sorti della società fin dal lontano 1919 e cioè: Giulio Buciarelli, Alessandro
Cameroni, Luciano Trolli, Antonio Conelli, Ernesto Manzoni e Giuseppe Mazza.
Questa è una data fondamentale nella storia della Como Nuoto che, sorta con 20
aderenti nel 1919 aveva a questa data 220 soci, perché da questo momento inizia
lo sviluppo e il consolidamento della Società con la costruzione via via degli
spogliatoi fronte lago, del bar ristorante, della piscina, degli spogliatoi
adiacenti alla piscina, del pontile e di tutte le altre opere migliorative e di
manutenzione straordinaria. |
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Le opere di costruzione della sede, iniziate come
abbiamo detto nel 1950, si sono sviluppate in un succedersi di progetti e di
impegni che vanno dal muro a lago, agli spogliatoi fronte lago, al bar, ma
raggiungono due momenti fondamentali della vita della Società con la
costruzione della piscina nel 1972 e del pontile nel 1979, che hanno dato un
aspetto completamente diverso alla Società. |
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Dopo oltre vent'anni il pontile
necessitava di un rinnovo completo delle palificazioni di sostegno.
Il 2003 è l'anno in cui, anche grazie all'accumulo di
risparmi da parte dei soci tramite quote associative aggiuntive
dedicate a questo scopo, il Consiglio direttivo decide di completare
l'opera. Un'improvvisa esondazione autunnale del lago rallenta i
tempi e complica molto le impostazioni tecniche del rinnovo.
All'inizio della successiva stagione estiva i soci non trovano il
pontile completamente rinnovato ma nel corso della stessa il pontile
viene finalmente completato. |
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Nel contempo si ottengono le
molteplici e complesse autorizzazioni necessarie per realizzare il
rinnovo del locale bar/ristorante. Grazie al supporto del Consiglio
direttivo nel 2004 incominciano i lavori. Viene sostituita
interamente la pavimentazione del locale e completamente rinnovata
la cucina. Alcuni intoppi, legati all'interpretazione delle non
sempre chiare norme vigenti, rallentano i lavori che prevedrebbero
anche la realizzazione di un forno per pizze fermano per un anno il
completamento completo del rinnovo. |
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L'attività sportiva... e la
passione per nostra associazione
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in tutti
questi anni non cessò mai, ed oltre alla squadra di pallanuoto che ha militato con
onore nel Campionato Italiano di serie A, serie B e serie C, con il naturale
avvicendamento di molti giocatori, la società ebbe modo di raccogliere anche
nel campo del nuoto molti allori. |
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Ricordiamo che già nel corso
degli anni 30: |
Per
vedere la foto in formato originale fate click sulla foto
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Giuseppe Mazza
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campione
italiano 200 mt. rana nel 1926
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Luciano Trolli
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olimpionico di nuoto a Parigi 1924 mt. 200
rana |
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primatista italiano 100-200 mt. rana |
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4 presenze in nazionale - campione
italiano mt. 400 rana
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Antonio Conelli
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olimpionico di nuoto ad Amsterdam nel
1928 100/200 mt. s.l. |
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medaglia di bronzo campionati europei 4x200
s.l. |
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primatista
staffetta nazionale 4x200 s.l. |
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12 presenze in nazionale |
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4 volte
campione italiano 4x100, 4x200 s.l. |
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vincitore di numerose gare di
fondo
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Ernesto
Manzoni
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azzurro ai mondiali
universitari del 1927 e 1930
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5 volte campione italiano assoluto 200 mt. rana
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Cesare Mondini
Cino Mondini se n'è andato in silenzio (in una semplice
giornata del dicembre 2005). In quei giorni, in Piazza Cavour, davanti alla
diga foranea che ai tempi lo vide andare avanti e indietro tra le due
scalette che non ci sono più, a fare i cento metri a stile libero mentre un
amico gli prendeva il tempo con un cronometro che adesso farebbe ridere, ci
sono i padiglioni della città dei balocchi.
Era rimasto solo, perché la moglie lo aveva preceduto; gli
erano rimasti alcuni amici, ma non molti. Ci sentiva poco, ma non si fermava
davanti alla tastiera e continuava a suonare le canzoni del suo tempo, con
la cuffia. E' passato nella vita della città con la leggerezza del
nuotatore; era uno sportivo, ma ha prestato le sue doti per far ripartire la
piscina Sinigaglia che si era fermata in tempo di guerra e nel dopoguerra
era rimasta asciutta per lunghi anni e adesso sembra attraversare un altro
periodo di morta.
Prima e durante la guerra aveva lavorato per la società dei
telefoni, poi era passato ad una attività in proprio, più confacente al suo
modo di essere: aveva aperto un locale pubblico in via Indipendenza.
Di giorno intratteneva gli amici e i clienti, soprattutto
sportivi, di notte tostava il caffè e nel vicolo che corre dietro la via
Indipendenza dove a quei tempi c'erano delle case chiuse si spandeva per
l'aria l'aroma del suo lavoro. Ma le sue grandi passioni erano il calcio e
il nuoto (a quei tempi, visto che non c'erano le piscine, i due sport
avevano tempi e stagioni che non si scontravano). In tempi recenti la
Televisione Svizzera lo ha ripescato come un protagonista dimenticato, anzi
sempre ignorato, di certi fatti del 25 aprile del '45 legati alla resa dei
tedeschi che lui aveva accompagnato fin sul confine a Ponte Chiasso perché
cercavano di rifugiarsi, magari disarmati,in Svizzera. Lui raccontava cose
che non aveva mai reso pubbliche,con un sorriso un po' da presa in giro, ma
esattamente come avrebbe fatto per il resoconto di una gara di nuoto o di
uno scontro un po' combattuto di pallanuoto. O come raccontava di quella
volta che i tedeschi prendevano uomini e giovanotti in viale Margherita e
lui, che era alla Como Nuoto, cercò
scampo mettendosi in acqua con il fagotto degli abiti sulla testa e
attraversò il lago fino a Tavernola. Cose che adesso sarebbero impossibili e
che suonano come incredibili.
Quando la Como Nuoto
arrivò al traguardo degli ottanta anni, lui che ne aveva qualcuno di più, e
che aveva frequentato quell'ambiente da sempre, vuotò il sacco di tutto
quello che sapeva e tirò fuori vecchie foto che nessuno aveva pensato di
archiviare. Una specie di rivincita della memoria vecchia maniera ,rispetto
alla storia di quelli che la studiano e poi la scrivono. Perché per lui i
Bagni Terme, i Bagni Margherita dalle parti della Funicolare, quelli della
punta di Geno, prima a sud poi a nord, il battello Italia ormeggiato dove
ora c'è la Piscina Trolli della Como Nuoto,
erano tutte cose vissute di cui poteva raccontare , con i fatti e le
persone.
Ma raccontava anche cose del Calcio Como dove aveva giocato
per anni, dell'Esperia, di quel campo di calcio che stava dalle parti
dell'attuale via Grandi, dei bar degli sportivi; e, qualche volta, si
lasciava andare a ricordare quando negli anni Quaranta faceva parte di un
trio che aveva pubblico nei locali di intrattenimento ed era arrivato al
casinò di Campione. E, soprattutto, ricordava cose di un tempo andato della
vecchia Como e dei suoi personaggi . Una memoria precisa, scanzonata e
sorridente che adesso parla solo con quello che è rimasto scritto.
Natale Gagliardi
(estratto da articolo de LA PROVINCIA del 4 dicembre 2005)
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Carletto Camponovo
che mai è stato atleta fortunato, ma
grande sostenitore e dirigente, la cui simbolica presenza sembrava
dovesse essere indispensabile all'immagine istituzionale della Società
negli anni 70 e 80. Fu socio benemerito, infatti, insieme alla moglie
Rosa. Condurrà in porto la sua battaglia per la realizzazione del manto
erboso con gli attuali vialetti. |
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La "sciura Paola"
bagnina, custode, rustica zia di tutti
i ragazzi della Como Nuoto negli anni 70, che ogni tanto usava la scopa,
ma aveva un cuore grande così e magari metteva insieme e cuciva per i
suoi protetti quelle mutandine da bagno che allora non si chiamavano
ancora slip. E lavorava anche con l'ago alla calottina bianca e blu
"double-face". Gli atleti invece di portarsene due, una bianca una blu,
la giravano, punto e basta. |
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Enzo Vittori
grande dirigente della squadra durante
la fine degli anni 80 e animatore di indiscusso valore che con Uberto
Bazzi e Ippolito Stefanelli ha creato le basi psicologiche per il salto
di qualità della pallanuoto lariana. |
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Ippolito
Stefanelli
ha visto crescere nel suo cuore, per il tramite di suo figlio Massimo, un tenace
centroboa della squadra di pallanuoto, una travolgente passione per la
nostra società. Molti giovani atleti della Como Nuoto del decennio 80
devono moltissimo alla sua dedizione ed al suo carattere caparbio e
deciso. Grande accompagnatore di moltissime trasferte delle squadre
giovanili del settore pallanuoto.
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Lucio Mortelmans
ha visto il nascere
della Società vivendola fino all'ultimo istante di vita con l'intensità della sua passione.
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Antonio Bordoli seppur oscuro atleta, contribuì con impegno alla diffusione dello sport
e della sede societaria negli anni 70. |
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Antonio De Santis
Riservato sino al silenzio, non parlò
mai dei suoi trascorsi di nuotatore della Como Nuoto, accanto ai
Trolli, ai Conelli, ai
Savonelli, agli Jezek, ai
Mondini; ma, ricco anche di questa sua esperienza visitò numerosi
impianti natatori, in Italia e all'estero, prima di progettare la piscina
olimpica coperta di Muggiò, la più recente fra le sole tre allora
esistenti nel nostro paese.
Aveva progettato anche la piscina della Canottieri, ad un passo
dall'attuale impianto dell'aeroclub, un tempo idroporto militare.
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Degni di menzione i nuotatori e
pallanotisti. Jezek Giorgio, Manzoni Alessandro, Savonelli Rino (in gioventù
pallanotista, estremo difensore della squadra quando questa si esprimeva nel
lago, unico campo di gara di allora), Bonacasa Leonida, Ostinelli Lorenzo, Ghirardello Sergio,
Feliziani Cochi, De Santis Antonio, Paolo Cattaneo, Porta Mario e Leo, Negri,
Bini Paride, G. Quadri, Ghezzi Aristide, Moretti Renato, Sangiorgio Rodolfo,
Borella Mariano, Picchiottini Piero, Ezio Cerea, Mario Bianchi, Oscar e Uberto
Bazzi, e molti molti altri che hanno sempre difeso con onore il nome del nuoto
comasco.
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La medaglia d'oro al merito
sportivo, rimane, con questi nomi e altri, la più importante testimonianza di
una vitalità che l'intera città deve onorare. |
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Gli ultimi presidenti:
Adriano Meroni,
Luigi Giardini (a fianco una sua foto negli anni d'oro),
Corrado Badò ed infine...
Franco Malinverno (a destra una sua rara istantanea da
giovane).
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Un sentito grazie a tutti questi piccoli
grandi uomini
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