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21 luglio 2008
Integrazione
Ice Club - Como Nuoto
estratto da un articolo apparso su LA
PROVINCIA di COMO del 19 luglio 2008
COMO Anni di campanilismo, a tratti esasperato e, per
stessa ammissione dei due presidenti, addirittura «dannoso». Da oggi,
invece, Como Nuoto e Ice Club provano a camminare, pardon a nuotare,
insieme. Sotto un'unica bandiera, quella della Como Nuoto, ma con
specificità proprie delle due realtà natatorie comasche. Del resto,
l'obiettivo è creare l'auspicato polo natatorio cittadino. Anche in risposta
al recente frazionamento che ha svuotato il settore tecnico e agonistico
della Como Nuoto dopo la nascita della Wet Life di Villa Guardia. Non sono
previste fusioni o cambi di dirigenza. Ma si proverà a fare gruppo per
essere più competitivi.
«Abbiamo dato il via a un processo di integrazione - spiega il presidente di
Como Nuoto, Alessandro Dalle Donne -, perché di fatto siamo due realtà
complementari: Ice Club con tuffi e nuoto, noi con nuoto sincronizzato e
pallanuoto. Daremo più visibilità e sostanza alle squadre di entrambe le
realtà, a partire dai più piccoli». Prove tecniche di fusione, verrebbe da
dire. Di sicuro, il tentativo di superare quel provincialismo che ha in
qualche modo ostacolato la nascita di talenti.
Non solo. L'integrazione fra Ice Club e Como Nuoto, può pure essere letta
come un'unione tattica per provare a fronteggiare, come unico interlocutore
e non appena sarà possibile farlo, il discorso della gestione della piscina
Muggiò, una volta che sarà pronta la cittadella dello sport di Camerlata. Ma
di questo se ne riparlerà non prima di un anno. Ora il discorso è tutto
spostato sul fronte sportivo. Ice Club rinuncia a parte dei suoi simboli, in
cambio avrà una struttura più organizzata.
«Siamo abituati a rinunce importanti - ha detto la presidente Augusta Nava
-, perché di fatto i nostri atleti già gareggiano con la Nuotatori Milanesi,
che può contare su importanti tecnici federali. Se siamo ben disposti ad
accettare un piccolo ridimensionamento per quanto riguarda l'immagine, è
solo perché siamo convinti che i nostri ragazzi possano solo trarne
benefici».
Stop, quindi, alle «guerre fra poveri - sottolinea Dalle Donne. Entrambi i
consigli delle due associazioni hanno dato mandato ai due presidenti di
lavorare in questo senso. Il progetto è serio ed è stato elaborato nel corso
degli ultimi tre mesi. Sappiamo anche che non sarà sempre facile. Ma almeno
ci proviamo, sicuri che questa è la strada migliore».
Cosa cambia, in concreto? Sta per nascere di fatto un polo aggregato di 500
atleti, che finalmente riunisce le quattro specialità dell'acqua, oltre al
settore disabili portato avanti da Ice Club, che avrà un occhio di riguardo
verso il settore giovanile. Non per niente, l'obiettivo è arrivare a una
crescita e a una stabilizzazione strutturale per una gestione professionale
delle attività natatorie, che sarà affidata agli specialisti dell'Ice: Marco
Galli («E' da vent'anni che sento parlare di questo progetto, ora ci siamo»,
ha detto), Verika Scorza e Chiara Mascetti, con l'aggiunta di Marta
Mazzoleni della Como Nuoto, «fattore decisivo», come ha sottolineato Augusta
Nava «che ha tranquillizzato i genitori degli atleti più piccoli, che sanno
quanto valgano i nostri allenatori». Restano fuori dai quadri, almeno per
ora, Daniela Tessaro e Valentina Imperiali.
E si partirà da settembre con la Scuola Nuoto (per i ragazzi nati a partire
dal 2000 in poi), sfruttando le tre piscine comunali,
Sinigaglia-Casnate-Muggiò, tornate pienamente operative. I tesseramenti
degli atleti per il settore Nuoto saranno interamente curati e gestiti dal
"marchio" Como Nuoto, mantenendo il tesseramento dei "Categoria" nella
squadra Nuotatori Milanesi. Poi, prima che questo "fidanzamento", diventi
magari una fusione a tutti gli effetti, fra un anno ci sarà la verifica.
Questo, per ora, è il primo passo. E non è certo un passo da poco.
Luca Pinotti
  
Foto di gruppo stagione sportiva 2007 -2008
(cliccate sulla foto per l'ingrandimento...)
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