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2 maggio 2002
E la piscina a lago
diventa coperta
Lunedì 11 marzo lo studio
preliminare è stato apprezzato dall'assemblea dei soci: nuovi spazi per
gli oltre 200 atleti: tetto e vetrate per la vasca della Como Nuoto. Si
userà tutto l'anno
Una piscina da utilizzare per dodici
mesi all'anno. La Como Nuoto punta a fare un vero e proprio salto di
qualità trasformando l'attuale storica vasca scoperta della sede in fondo
a viale Geno, in un impianto coperto, chiuso anche lateralmente durante la
stagione invernale.
A larghissima maggioranza lunedì sera
l'assemblea dei soci della società sportiva ha apprezzato lo studio di
fattibilità confezionato dall'ing. Fabio Sibaud, dando mandato al
consiglio direttivo di procedere con le ulteriori fasi di progettazione.
L'idea è quella di coprire la piscina
con dei teli isotermici, ai lati la scelta di grandi vetrate consentirà
di non pregiudicare le trasparenze esistenti guardando dal lago e,
viceversa, dal viale. Non ci dovrebbero essere, in sostanza, elementi di
disturbo all'equilibrio del paesaggio. Per il via libera al progetto,
occorrerà però ottenere l'ok a una modifica del Piano regolatore.
L'attuale piscina della Como Nuoto
risale ai primi anni settanta. A progettarla fu l'ing. Trolli e - sostiene
l'autore dell'ipotesi di trasformazione - quella ora prevista "può
essere considerata una sorta di prosecuzione" rispetto all'opera che
fu concretizzata allora.
In precedenza, nuotatori e pallanuotisti
si allenavano e disputavano le partite ufficiali direttamente nel lago,
nello specchio d'acqua antistante la sede della società (ndr. l'area ora
è ricoperta dal solarium).
Per la Como Nuoto le migliorie della
piscina sociale sarebbero un toccasana. Anche se le dimensioni della vasca
(25 metri per 17) non permettono lo svolgimento di partite ufficiali della
prima squadra di pallanuoto che milita in serie A, lo spazio risulterebbe
preziosissimo per tutte le altre discipline natatorie, per le competizioni
a livello giovanile e per gli allenamenti. Attualmente infatti gli atleti
fanno unicamente riferimento alla piscina olimpica di Muggiò dove la Como
Nuoto è in ogni caso costretta ad organizzarsi in ambiti limitati
dall'utilizzo della vasca riservato dai corsi e dal pubblico.
In sostanza, anche se Muggiò viaggia a
pieno regime, occorre un ulteriore sfogo alle esigenze crescenti di una
società sportiva da anni in costante sviluppo.
"I rapporti con il Comune e con la
FIN (il gestore dell'impianto comunale, ndr) sono eccezionali - dice il
presidente della Como Nuoto, Marco Flutti - siamo però arrivati ad avere
più di 200 atleti nelle diverse discipline, sarebbe quanto mai opportuno
avere nuovi spazi a disposizione dei nostri giovani".
Enrico Marletta
(articolo apparso su LA PROVINCIA in data 13
marzo 2002)
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