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  25 giugno 2008    (a seguire più in basso... analisi risultati COMBINATO)

Il secondo confronto sul campo per l'esercizio SQUADRA tra le scuole sincro veneta e lombarda si chiude in questo campionato estivo, come nell'invernale, a favore di quella veneta

Il differenziale tra queste due grandi scuole è stato, in questi campionati estivi, molto contenuto ma tuttavia le atlete venete sono riuscite alle fine a prevalere anche questa volta, come nell'invernale. Cerchiamo di capire come hanno fatto...

Prima dell'inizio di questa gara cosa sapevamo sulle squadre Busto e Montebelluna che quest'anno si sono contese la ambita palma di campionesse italiane esercizio Squadre? Ambedue sono composte da quasi tutte atlete Junior e 1° anno Assolute. Da un punto di vista tecnico Busto Nuoto capitalizza la sua eccellenza tecnica su 4 su atlete che superano i punti 70.000 con due di loro (Bellaria e Ciletti) che posseggono elevatissime capacità tecniche riuscendo a superare punti 76.000; per Montebelluna la medesima eccellenza tecnica si realizza su ben 7 atlete con due atlete (Giacometti e Callegari) che tuttavia si allineano tecnicamente nella fascia punti 74.000 - 76.000.

Nel campionato invernale questa specifica diversità lo si è percepita con più evidenza negli esercizi obbligatori mentre si è ridotta significativamente negli esercizi tecnici dove Montebelluna prevalse di pochissimo.

In pochi mesi Busto ha dimostrato di aver azzerato questo leggero gap tecnico con Montebelluna raggiungendo il sostanziale pareggio tecnico nell'esercizio tecnico in questi campionati estivi. Un deciso miglioramento, per inciso, è da segnalare anche nel gruppo di Aurelia Nuoto che, come sempre, mostra una grande accelerazione di qualità tecnica tra i campionati invernali e gli estivi (sono diversi anni che notiamo questa progressione, come se il gruppo romano affrontasse con una minore preparazione tecnica gli invernali mentre dimostra di esprimersi meglio negli  estivi).

Il confronto finale quindi si realizza interamente nell'esercizio libero preparato per questi estivi da queste due splendide scuole sincro. Il differenziale emerso in gara dai voti dei giudici differisce sorprendentemente tra il giudizio dei giudici nelle eliminatorie da quelli che hanno votato nella finale.

Prima di tutto segnaliamo che mentre nelle eliminatorie Montebelluna ha completato il suo Libero prima (2 posizioni prima...) di Busto, nella finale è stato Busto a precedere Montebelluna (di una sola posizione). Questo solo per sottolineare che i giudici, votando, avevano certamente bene in mente ciò che avevano visto poco prima e quindi votare con un più affidabile discernimento.

Vediamo le votazioni del Merito Tecnico: 3 giudici risultano aver votato questa specifica valutazione sia nelle eliminatorie che nella finale e due di loro hanno ribaltato il loro giudizio nella finale. Questo risultato può essere raggiunto solo perché le atlete di Montebelluna devono aver eseguito le parti tecniche del loro esercizio libero con maggior precisione rispetto alle eliminatorie facendo risaltare il loro effettivo potenziale tecnico che, forse, nelle eliminatorie era rimasto meno evidente e più penalizzato, tanto da farsi superare anche dalle ragazze di Savona.
E' necessario ricordare che un giudice, per il Merito Tecnico Squadra, deve considerare per il 40% la qualità dell'esecuzione degli obbligatori inseriti nell'esercizio libero, la qualità delle tecniche di propulsione e precisione delle formazioni, per il 30% la sincronizzazione delle atlete in acqua tra loro e con la musica e per il restante 30% il livello di difficoltà degli obbligatori, delle formazioni e del sincronismo inseriti dalle allenatrici nell'esercizio eseguito. Non sappiamo cosa sia mancato alle ragazze di Montebelluna nelle eliminatorie ma, viste le votazioni ricevute, certamente non devono aver completato il loro esercizio né per qualità né per sincronizzazione come invece lo hanno fatto nella finale. Infatti mentre nelle eliminatorie le ragazze bustesi infliggono ben punti 1.500 di distanza alle ragazze venete, nella finale le ragazze bustesi prevalgono ancora ma solo punti 166, praticamente un pareggio.

Vediamo le votazioni dell'Impressione Artistica: determinante è stata quindi, alla fine, la votazione dei giudici per questa specifica valutazione. Anche in questa valutazione riscontriamo 2 medesimi giudici sia nelle eliminatorie che nella finale. Uno riconferma la votazione assegnata nelle eliminatorie mentre l'altro ribalta il suo giudizio seppur bisogna segnalare che stiamo parlando di un centesimo di punto. La squadra bustese acquisisce nella finale la stessa medesima votazione complessiva raggiunta nell'eliminatorie. Segno che ha eseguito al suo meglio il suo esercizio libero in ambedue le occasioni e lo esegue nella finale proprio prima delle ragazze di Montebelluna. Nella Impressione Artistica il parametro che pesa di più (50%) è la coreografia cioè la varietà, la creatività, lo spaziare nella vasca, le formazioni e le transizioni. Deve essere stato questo parametro che non è stato eseguito per niente bene dalle ragazze di Montebelluna nelle eliminatorie. Devono aver dato l'impressione di eccessivo nervosismo e troppo contratte nello spaziare nell'acqua nelle eliminatorie e le variazioni e transizioni nelle formazioni non devono essere state eseguite con la necessaria precisione (soprattutto quando si gioca per vincere il gradino più alto del podio...). Cosa che invece deve essere perfettamente riuscita nella finale dove certamente hanno giocato il tutto per tutto (in sostanza nelle teste delle atlete venete si devono essere dette: "che cosa ho da perdere? Giochiamoci il tutto per tutto...") e quindi riuscendo ad esaltare con maggior chiarezza la loro coreografia che sembrava meno fluida nelle eliminatorie. Ben 4 giudici su 5 preferiscono nella finale Montebelluna a Busto e con un divario di punteggio pari a punti 667 che permette alle ragazze di Montebelluna di costruire la loro vittoria finale vincendo con solo punti 500 di scarto.

Siamo certi dell'amarezza del gruppo bustese per il ribaltamento del risultato da loro atteso ma, quindi, a ben guardare, da un punto di vista tecnico era sorprendente, in senso negativo, il risultato acquisito nelle eliminatorie dalle atlete venete, che era effettivamente lontano dal loro effettivo potenziale, riscontrato poi in finale.

Anche nella parte "artistica dell'esercizio" si riscontrava già nelle eliminatorie che il disegno dell'esercizio del Montebelluna era comunque di alto livello, avendo meritato in ogni caso la 3a posizione assoluta in classifica. La maggior convinzione e maggior determinazione dimostrata in acqua dalle venete ha poi permesso loro di raggiungere l'insperato obiettivo, che nelle eliminatorie sembrava irraggiungibile.

Ma non sarebbe giusto terminare i nostri commenti avendo nominato solo, sostanzialmente, le prime due classificate. Ampliando la visione notiamo che in questo campionato solo altre due società/squadre si sono riconfermate ad un livello di qualità molto elevata e parliamo di Aurelia e Savona. Anche loro hanno incrociato le armi per la conquista della 3a posizione, dato che per le prime due posizioni Busto e Montebelluna hanno dimostrato già dagli invernali di possedere una marcia in più. Nelle eliminatorie Aurelia prevale ampiamente nell'esercizio tecnico su Savona ma nell'esercizio libero è Savona a prevalere. Questo deve aver preoccupato molto le atlete romane che dovevano eseguire proprio il libero nella finale. Il sorteggio di partenza della finale assegna alle romane il numero 11 e subito dopo sarà il turno delle savonesi. Le ragazze romane riescono a essere tecnicamente molto più precise delle liguri, quest'ultime forse più innervosite dalla pressione psicologica della gara rispetto alle romane, ed è proprio la votazione del Merito Tecnico ad essere più favorevole alla fine alla squadra romana.

Alle spalle di questa eccellenza di scuole sincro si piazza All Swim: il loro risultato finale è di tutto rilievo se si tiene conto che, insieme a Ispra, era la squadra composta dalle atlete più giovani in acqua (7 cat Ragazze e 6 Junior per All Swim e 9 cat Ragazze e 2 Assolute per Ispra). Anche Sincro Seregno si compone di una squadra sostanzialmente giovane anche se mette in acqua "solo" 6 atlete cat Ragazze, 5 Junior e 1 Assoluta.

Dalla settima in classifica finale in poi il divario di punteggio riscontrabile dalle classifiche dichiara inequivocabilmente la distanza dall'eccellenza. Una distanza che senza mezzi termini evidenzia quanto sia veramente difficile nel mondo del nuoto sincronizzato preparare, allenare, realizzare e ripetere esercizi di altissimo livello. Coloro che se lo possono permettere si contano ancora una volta sulle dita di una sola mano.

Sarebbe proprio auspicabile, per il futuro del sincro italiano nel mondo, che i numeri di questa eccellenza potessero aumentare. Invece prendiamo atto che la tendenza a breve termine sembra che indichi proprio l'incontrario. Perchè?

L'accorpamento in un solo gruppo delle società Assolute proclamato dal Regolamento 2008, allargando il numero a 16 società e rinunciando quindi alla Serie A2 Assoluta non ci sembra proprio che abbia sortito un qualsiasi beneficio a questa competizione, anzi ha ancora di più amplificato l'impegno di atlete delle categorie più giovani che invece farebbero meglio ad essere esclusivamente coinvolte nei loro specifici campionati di categoria in modo tale da permettere una loro corretta, programmata e progressivamente adeguata crescita tecnica in linea con la loro crescita fisica. Catania Sincro e Nord Padania si sono presentate con solo 7 atlete in gara e Catania addirittura con ben 4 atlete della cat Ragazze.
L'attuale Regolamento spinge proprio le 16 società migliori in Italia ad richiedere il massimo impegno per le loro atlete più giovani, sostanzialmente cat Ragazze, su molteplici categorie e tutto questo impegno nella preparazione di diversi esercizi liberi e tecnici va proprio a scapito di una giusta e auspicabile crescita tecnica progressiva, in linea con la crescita di età, nella cura degli obbligatori. Troppe volte abbiamo assistito in Lombardia ad una emorragia eccessiva nella partecipazione alle 2e e 3e sessioni gare obbligatori regionali della cat Ragazze dato che le medesime atlete erano già impegnate dalle allenatrici nella preparazione dei balletti per le categorie Assolute.

Guarda caso Busto, Montebelluna, Savona e Aurelia si sono presentate in gare senza, di fatto, atlete della cat Ragazze e, guarda caso, la classifica finale, inconsapevolmente, siamo certi, per i giudici, riflette fedelmente la maggiore esperienza di queste atlete.

 

Finale

Comb Est Comb Inv Es. liberi Est Es. tecnici Est

Es. tecn Inv

Società Pos

Punti

Pt Soc Entr acq Pos Punti Pos Punti

Pos

Punti

Entr acq Pt Soc

Pos

Punti

Entr acq Pt Soc

Pos

Punti

 MONTEBELLUNA NUOTO A.S.D. 1 86,334 40 10 2 83,917 1 78,306 3 83,167 12 90 2 84,666 15 95 1 84,500
 BUSTO NUOTO ASD   2 85,833 38 9 1 85,334 2 77,706 1 86,000 14 100 1 84,667 12 100 2 84,000
 AURELIA NUOTO A.S.D. 3 84,667 36 11 3 83,417 4 76,956 4 82,834 10 85 3 84,000 1 90 4 82,833
 RARI NANTES SAVONA S.S.D. 4 83,500 34 12 4 83,167 3 77,248 2 84,000 16 95 4 82,333 5 85 3 83,500
 A.S. DIL. ALL SWIM   5 81,167 32 8 5 79,000 6 73,556 5 80,500 15 80 7 77,500 16 70 5 80,333
 SINCRO SEREGNO ASD   6 80,000 30 7 6 78,667 5 74,053 6 79,000 13 75 5 78,334 2 80 7 77,667
 DDS srl Dimensione dello Sport 7 79,333 29 6 8 77,334 7 73,053 7 77,333 8 67,5 8 77,334 6 65 6 78,167
 C.S. PLEBISCITO PADOVA ASD 8 78,333 28 1 7 77,667 10 71,314 7 77,333 1 67,5 6 78,000 9 75 9 76,500
 NUOTO VICENZA LIBERTAS ASD 9 77,667 27 4 9 76,167 8 72,588 9 76,333 11 60 9 76,000 13 60 8 76,667
 MEDITERRANEO S.S.D. arl   10 75,500 26 3 11 73,500 9 71,438 11 73,833 2 50 11 73,166 8 50 10 75,667
 POLISPORTIVA TERRAGLIO ASD 11 74,000 25 5 10 74,417 11 68,490 10 74,000 4 55 10 74,833 11 55 11 72,833
 ISPRA SWIM PLANET ASD 12 73,000 24 2 12 70,417 14 65,569 13 70,833 9 40 12 70,000 7 45 14 68,167
 RN LEGNANO ASD         13 70,250 12 68,305 12 72,500 6 45 14 68,000 4 35 12 71,167
 NORD PADANIA N ASD