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6 novembre 2008

La Nazionale al lavoroverso il Fina Trophy

Secondo raduno stagionale della squadra assoluta che sarà a Roma dal 12 novembre al 2 dicembre per preparare il trofeo mondiale di Madrid. La novità del doppio spagnoleggiante.

ROMA - Secondo raduno della Nazionale assoluta di nuoto sincronizzato e prima autentica full immertion della nuova stagione. Le azzurre di Laura De Renzis si ritroveranno a Roma da 12 novembre al 2 dicembre per sostenere un secondo ciclo di allenamento collegiale dopo la ripresa stagionale di fine settembre a Loano e soprattutto prepararsi alla terza edizione del Fina Trophy che si disputerà a Madrid dal 5 al 7 dicembre. A Loano la Nazionale aveva iniziato a lavorare sulle nuove routine dell'esercizio combinato e del singolo libero che sta preparando per i Mondiali del 2009. A Roma, oltre a proseguire questo lavoro, preparerà un esercizio di doppio tutto nuovo, proposto dalla Fina proprio per l'occasione. Si tratta di un doppio da eseguirsi in due minuti su musiche spagnole. 
In programma 20 giorni di lavoro specifico. La squadra si allenerà due volte al giorno: la mattina al Foro Italico e il pomeriggio all'Acquacetosa.

Articolo pubblicato sul sito Federnuoto in data 5 nov 08 
  COLLEGIALE DELLA NAZIONALE DI NUOTO SINCRONIZZATO
Roma, 12 novembre-2 dicembre
  ATLETE

Alessia Bigi               All Swim
Elisa Bozzo               Aurelia Nuoto
Costanza Fiorentini     Aurelia Nuoto
Manila Flamini            Aurelia Nuoto
Benedetta Re            Aurelia Nuoto
Mariangela Perrupato  Aurelia Nuoto
Francesca Gangemi    Catania Sincro
Beatrice Adelizzi        Nord Padania
Camilla Cattaneo        RN Savona
Giulia Lapi                 RN Savona
Dalila Schiesaro          RN Savona
Sara Sgarzi               Uisp Bologna
 
STAFF TECNICO
Patrizia Giallombardo    Coordinatore
Laura De Renzis          Commissario Tecnico
Roberta Farinelli          Tecnico Federale
Alessandro Conforto     Preparatore Atletico
Marigra Lo Tauro         Tecnico
Barbara Quaranta        Tecnico  

10 settembre 2008

Intervista a Sofia Scanziani
La dolcezza che si trasforma in potenza e sicurezza

Continua con Sofia Scanziani il filone di interviste alle protagoniste del nuoto sincronizzato giovanile italiano

Non so perché ma, dopo aver intervistato Federica Bellaria, ero un po’ intimorito nell’approcciarmi a questa nuova intervista. Volevo sì assolutamente intervistare Sofia Scanziani ma avevo in mente la Sofia che vediamo tutti in acqua in gara: una grande determinazione, una grande personalità, una grande fisicità che si trasforma e si esprime in perfetti movimenti in acqua, specialmente negli obbligatori.

Ma già prima di intervistarla devo dire che l’immagine che mi ero fatto di lei era molto lontano dalla realtà: ho dovuto richiederle più volte di incontrarci e tutte le volte mi sembrava mal celatamente un po’ timorosa. Ma come, Sofia timorosa? Impossibile!

Eppure sì, quanta dolcezza che è emersa durante l’intervista! Dopo una gara regionale lombarda, sugli spalti della splendida piscina di Busto, dopo aver ancora una volta dimostrato in gara il suo valore tecnico ed artistico, si siede accanto a me e, per sciogliere il ghiaccio le chiedo di parlarmi generalmente di lei. Chi è Sofia Scanziani?

Prima di farle rispondere è necessario presentare il suo profilo generale per tutti coloro che non vivono da oltre un decennio il mondo del nuoto sincronizzato italiano in profondità come me. Sofia Scanziani, attuale atleta di punta della società lombarda Sincro Seregno, rientra nell’ultimo anno della categoria Junior e quindi è molto conosciuta da tutti gli appassionati italiani di nuoto sincronizzato. Da oltre 6 anni è una delle atlete italiane che più si è riconfermata su tutti i podi di ogni campionato italiano a cui abbia partecipato, sia con la sua società, che in esercizi Duo con diverse compagne che l’hanno accompagnata, ma, soprattutto, negli esercizi Solo e Obbligatori. Come alcuni anni prima con la bravissima Beatrice Adelizzi, la sua presenza sul bordo vasca è una garanzia che si potrà vedere in acqua ottima qualità tecnica e grande potenza fisica. Ma siamo veramente sicuri di “conoscerla” tutti come veramente è Sofia Scanziani? Ed ora andiamo alle sue risposte…

“Frequento la IV Liceo Scientifico a Carate Brianza, mi piacciono molto i cartoni animati e la mia seconda passione nel tempo libero è suonare il pianoforte”.

Ma come riesci a conciliare la scuola, gli allenamenti sincro con il pianoforte? “Già da quando avevo 5/6 anni avevo incominciato a suonarlo e continuo ancora oggi mettendomi al piano una volta la settimana”. Già qui emerge la grande dolcezza di Sofia. Suonare uno strumento musicale come il pianoforte vuol dire possedere una elevata dose di pazienza, concentrazione e sensibilità che solo le persone dolci riescono a trasmettere all’ascoltatore tramite l’uso dello strumento.

Ma con tutto questo impegno a scuola farai un po’ fatica. “No, riesco a rimanere attenta durante le lezioni scolastiche e quindi riesco a ridurre molto i tempi di studio a casa senza che il mio rendimento scolastico ne risenta”.

Che dicono di te gli amici? “I miei amici sono soprattutto nella mia scuola e ci conosciamo oramai bene da diversi anni. Mah, dicono che sono un po’ stressata, visti i diversi impegni che mi sono organizzata attualmente nella mia vita, ma sono tutti grandi miei tifosi, mi sostengono sempre come quando sono tornata da Calella, Spagna, dopo i Campionati Europei Junior. Che festa mi hanno fatto!”.

Come è stata quella esperienza? “Una bellissima esperienza con tanta, tanta tensione”. Negli occhi e nel viso di Sofia si riesce in questo momento e per pochi secondi a vedere ancora quei momenti per Lei così intensi. L’emozione della chiamata del suo nome al microfono per rappresentare l’Italia nell’esercizio Solo, la tensione pochi secondi prima dell’inizio, la gioia per la solita ottima esecuzione del suo bellissimo esercizio, disegnato nel suo complesso specificamente per Lei dalla sua brava allenatrice Sabrina Camino, che l’ha vista crescere in piscina da quando era una promettente piccola sincronetta.

Cosa dicono di te in famiglia? “Mamma è sempre stata molto tranquilla nei miei confronti, papà è stato uno buon sportivo di calcio ed ha giocato nell’Inter, Como e Sampdoria….”. Allora è stato tuo papà ad introdurti nel mondo del nuoto sincronizzato? “No, invece; è stato un amico di papà che mi ha spinto al nuoto e poi al sincro”. Da parte nostra ringraziamo tantissimo questo amico che, inconsapevolmente ci ha indirettamente regalato grandi emozioni tramite Sofia.

Fratelli, sorelle? “ Ho due sorelle, Io sono la più piccola… la più grande Francesca ha già due figlie e la seconda, Margherita svolge l’attività di medico. Ambedue non riescono quindi a seguirmi nella mia vita quotidiana ma so per certo che si tengono sempre informate su di me”.

Vorremmo chiederle quali sono i suoi sogni nel cassetto, ma sarebbe una domanda sciocca. Ci risponderebbe sicuramente “entrare nella nazionale italiana Assoluta” come ci aveva dichiarato Federica Bellaria. Quando per anni si rimane nelle prime posizioni in classifica in tutte le categorie giovanili di sincro è la conclusione più ambita e logica poter rientrare nel novero delle 10-11 atlete italiane che compongono la nostra nazionale assoluta.

Sta quindi volgendo al termine la nostra breve intervista e così salutiamo Sofia Scanziani, una delle nostre più promettenti giovani atlete a candidarsi nella futura nazionale italiana assoluta. Non sono stati tanti i minuti di intervista ma vi assicuro che la dolcezza e la timidezza che non è riuscita a nascondermi mi ha particolarmente colpito.

E’ proprio vero che qualsiasi persona, quando si esprime in qualcosa che sente, che vive con intensa passione, si trasforma e trasmette esteriormente una forte personalità che appare più dura, più sicura ma che invece non corrisponde al suo carattere a 360 gradi. Dopo questa intervista ho rivisto Sofia in gara più e più volte. Se la guarderete bene durante le fasi di suo riscaldamento noterete specialmente le sue altissime doti di concentrazione e quando si muove sul bordo vasca le sue occhiate furtive al pubblico e alle persone sugli spalti alla ricerca di volti amici che sicuramente la confortano. Questa è la Sofia di tutti i giorni, intelligente, sensibile, dolce e delicata. Quando lo speaker la chiama in gara ed esegue il suo tuffo di inizio, tutto cambia: potenza, sicurezza, angolazioni eseguite in acqua in modo perfetto, movimenti decisi e buona interpretazione artistica. Che dire, è una diversa Sofia? No, Sofia è tutto questo e il sincro riesce a mettere in mostra tutta la sua passione e forza che non si nota, di primo acchito, nel quotidiano.

10 febbraio 2008

Intervista a Federica Bellaria
Tanta classe con tanta dolcezza

In occasione della 2a uscita stagionale lombarda della cat Assolute la intervistiamo per conoscere meglio una delle più promettenti sincronette italiane del dopo olimpiadi di Pechino

E' da quasi un anno che avevamo in mente di incominciare questo filone giornalistico. Nel calcio le interviste ai protagonisti (e non...) sono fin troppo numerose, negli altri sport minori ma con atlete di indiscutibile prestigio internazionale, ad es. pattinaggio artistico con Caroline Costner, sono queste ultime che mantengono viva con la loro immagine affascinante, diremmo quasi fiabesca, l'interesse e la curiosità di un pubblico molto più ampio di quello che si appassiona veramente a quello sport.

Nel nuoto sincronizzato italiano l'unica vera principessa, icona di una specialità difficile ed impegnativa, riconosciuta da non solo gli appassionati è stata Giovanna Burlando, grande atleta, con una forte e prorompente personalità, che ci ha fatto sognare in tante gare internazionali negli anni 80-90.

E' passato tanto tempo, purtroppo, oramai, e seppur dopo Giovanna non sono mancate splendide principesse quali Lorena Zaffalon ed, oggi, Beatrice Adelizzi che hanno permesso di mantenere, insieme a tante brave atlete facenti parte della squadra nazionale Assoluta italiana, il rank internazionale dell'Italia intorno alla 7a posizione mondiale (diciamolo pure, in alcune occasioni avremmo meritato anche valutazioni migliori ma "scalzare dalle precedenti posizioni" nazioni con un grande "peso" internazionale quali Canada e Stati Uniti non ci è stato ancora permesso), il sincro italiano non è riuscito ancora a trovare una principessa nell'acqua che possa erigersi a reginetta del nostro sincro e farsi nuova icona per tutti gli italiani, per lo meno di quelli che si interessano agli sport acquatici (pallanuoto, nuoto e tuffi...).

Per provare ad intraprendere questa ricerca bisognerebbe conoscere meglio le atlete italiane migliori, cercando di andare oltre la semplice prestazione agonistica fornendo una loro immagine, sì reale, ma che faccia sognare quell'immaginario collettivo che ha bisogno il grande pubblico.

Così, con timidezza e semplicità (chi scrive non è un giornalista...), ci avviciniamo ad una delle più promettenti sincronette lombarde, che già da oltre 3 anni fa parte della nazionale italiana giovanile (Junior), a metà della gara regionale lombarda obbligatori in corso dello scorso metà gennaio 2008.

Da sn: Federica Bellaria - Michela Ciletti anno 2007 Calella Spagna"Ciao Federica, al termine della gara possiamo farti una intervista?". Eravamo pronti a un naturale disagio rispetto alla nostra inaspettata richiesta è, invece, la risposta è stata immediata, "Certamente! Se vuole possiamo fare anche subito". Non ce lo aspettavamo e, per evitare qualsiasi influsso sulla sua concentrazione nella gara, volentieri rimandiamo al termine della sua prestazione, terminata con la vittoria della medaglia d'oro.

Solo per ricordare a tutti il potenziale tecnico di Federica, riprendiamo dal sito Federnuoto l'ultimo risultato internazionale pubblicato con la sua partecipazione: nel mondiale FINA cat Junior dell'ottobre 2006 il Duo composto proprio da Federica insieme a Camilla Cattaneo conquistò la 6a posizione. Ultima prestazione internazionale: 5° posto nel Duo insieme a Michela Ciletti ai Campionati Europei Junior tenutisi a Calella, Spagna, lo scorso luglio 2007, alle spalle di Grecia, Russia, Spagna e Ucraina.

Dopo la rituale premiazione sia avvicina a noi con tranquilla sicurezza; la grande vetrata della piscina Saini diffonde alle sue spalle la luce esterna e le disegna un alone di luce intorno che la fa sembrare veramente una principessa nel suo procedere verso di noi.

Da dove cominciamo?... Le chiediamo: "Chi è Federica Bellaria?"

"Sono una studentessa del Liceo Scientifico, frequento al 5^ e quindi quest'anno affronterò l'esame di maturità"

Ribattiamo: "come riesci a conciliare gli impegni scolastici con gli allenamenti?". Risponde: "Per fortuna sono naturalmente dotata e in poco tempo di studio riesco a memorizzare bene le materie scolastiche e i risultati sono soddisfacenti".

La mamma quindi è tranquilla? "Sì, sì, ha preso consapevolezza della mia grande passione per il sincro a cui non potrei mai rinunciare, anche ora che sono passata nella massima categoria; rispetta pienamente questa mia necessità, tanto più che non riscontra nessun influsso negativo sulle mie valutazioni scolastiche".

In effetti da quest'anno Federica, in conseguenza del suo anno di nascita, non fa parte più della cat. Juniores e rimane una Assoluta pura. Come tutte le Assolute con alte capacità tecniche nel sincro, la speranza di far parte della nazionale Assoluta rimane un desiderio fisso.

Da settembre 2007 la attuale nazionale Assolute è tutta concentrata per conseguire la qualificazione alle Olimpiadi di Pechino. Nel mese di gennaio 2008, tutto il nostro sincro team nazionale è rimasto un mese in Sud Africa per prepararsi a dovere per raggiungere questo obiettivo. Lei era troppo giovane quando la FIN aveva selezionato e costituito questa Squadra nazionale. Probabilmente le porte della nazionale le si riapriranno solo dopo le qualificazioni programmate per il prossimo Aprile 2008.

"Ti manca l'ambiente della nazionale". "Sì, è da luglio che non vado a Roma".

"Quale specificità individui rispetto all'ambiente societario regionale?" "Più bello perché più professionale. La professionalità si rileva anche dall'approccio agli allenamenti. In società mi alleno tutti i giorni della settimana per 3 ore, mentre in nazionale gli allenamenti si estendono per 4 ore al mattino e 4 ore al pomeriggio".

"Mi manca molto la mia compagna di Duo "nazionale", Camilla Cattaneo. Scherziamo molto e riusciamo a mantenere un ottimale mix tecnico/creativo che ci ha dato già ottimi risultati nelle gare internazionali in cui abbiamo partecipato. Mi auguro tanto che ci ripropongano come Duo nazionale Assolute dopo le Olimpiadi di quest'anno"

"Ma voi, come atlete, potete contribuire alla creatività del vostro esercizio? Lo staff nazionale vi lascia spazio di manovra in questo senso?". Risponde quasi un po' sorpresa: "Sì certamente. Per me è una cosa naturale fare proposte creative alle mie allenatrici. Anzi, in società contribuisco molto all'invenzione dei miei esercizi e non solo miei...". L'esperienza di Federica qui si fa sentire: 3 anni Junior, 3 anni Ragazze, 2 anni Esordienti A, 1 anno Esordienti B a cui si aggiungono partecipazioni a collegiali nazionali giovanili da oltre 4 anni. Fate pure voi la somma e vi renderete conto che seppur Federica abbia solo 18 anni ha già acquisito una esperienza invidiabile.

"Dopo la maturità?" "Naturalmente mi iscriverò all'Università. L'indirizzo che attualmente prediligo è quello di Biologia".

Ribattiamo subito: "Iscrizione a Milano o a Roma?". Federica disegna sul Federica a Roma anno 2002 campionati nazionali estivi Ragazzesuo viso un sorriso tra l'imbarazzato e il divertito: "Beh, se dipendesse da me, spererei tanto a Roma. Per ora attendo le decisioni di selezione che verranno da Roma nella prossima estate, dopo le Olimpiadi, e poi si vedrà..."

"Che dice la tua famiglia?" "Della mia mamma ho già detto, mia sorella Elena viene alle gare ed è una mia grande tifosa e papà mi ha sempre assecondato e sostenuto in tutte le mie scelte".

Con una grande sportiva come Federica ci aspettiamo che anche Elena e i genitori siano grandi sportivi. "Elena non fa sport, è più grande di me, avendo 23 anni, e lavora già in un pub. Il lavoro la assorbe già ampiamente e con soddisfazione. Il suo grande sport è tifare per me".

"Anche papà non fa sport". Ribattiamo: "sarà entrato in acqua in piscina con te qualche volta in tutti questi anni di agonismo in cui ti è stato vicino?!. Confessione sorprendente ma simpaticissima "Papà non sa nuotare..."

Chiudiamo qui la nostra intervista. La ringraziamo per la disponibilità. Scopriamo così una ragazza, oramai donna, matura, che sa cosa vuole, cosciente dei suoi mezzi, pronta a scoprire cosa il mondo davanti a Lei le potrà offrire.

Le offriranno un posto in nazionale? Speriamo proprio. Tanta dolcezza, tanta naturale alta qualità tecnica sincro insita nella sua persona e tanta passione per il nuoto sincronizzato meritano una risposta positiva. Una passione che potrebbe aprirle le porte di Roma non solo nello sport ma anche nella vita scolastica/lavorativa con prospettive degne di una principessa quale Lei si annuncia. Oggi è certamente una principessa regionale lombarda... domani...

 

Elenchiamo di seguito alcuni siti interessanti per chi segue il mondo del nuoto sincronizzato:

 

 

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Aggiornato il:  giovedì 06 novembre 2008